mercoledì 28 settembre 2011

da "Il Piccolo" del 28 settembre 2011

Pierich diventa 'Cestista fino al Midollo'

da www.asjunior.com

Il capitano della Junior : cestista fino al midollo

"Qualcosa di normale" iniziativa solidale della Junior è tornata con "Ehi, tu... Hai midollo? ". Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo) ha promosso una giornata di  sensibilizzazione per il reclutamento di nuovi donatori giovani e giovanissimi (18-40 anni) disponibili a salvare una vita. L’iniziativa è stata proposta nelle piazze delle maggiori città italiane e a Casale i testimonial d'eccezione sono stati i campioni della Junior Novipiù per cui aderire a queste iniziative benefiche - è "qualcosa di normale".
Presenti in piazza Mazzini Simone Pierich, Oluoma Nnamaka e Matt Janning. Per loro tanti tifosi, tanti autografi e tante foto...
Una giornata di festa dove hanno dato disponibilità ad aderire all’iniziativa e a subire nelle emoteche mobili il miniprelievo di 4 cc di sangue ben 106 nuovi associati tra cui anche Letizia e Simone Pierich.
Il capitano dei rossoblù ora è un “cestista fino al midollo” avendo scelto di farsi tipizzare al pari di grandi campioni che avevano intrapreso questo percorso durante la malattia di Tarcisio Vaghi: Danilo Gallinari, Gianmarco Pozzecco, Andrea Meneghin, per citare i più conosciuti.

martedì 27 settembre 2011

da "Il Monferrato" del 27 settembre 2011

 
 

Ci sia consentito tramite queste poche righe ringraziare "il Monferrato" per l'ampio spazio e l'apertura in prima pagina dedicate alla nostra iniziativa sulle pagine del suo bisettimanale.
Per leggere l'articolo fare il doppio click sull'immagine.

lunedì 26 settembre 2011

Grande successo per l'iniziativa ADMO "Ehi tu hai midollo ?"

Ehi, tu... Hai midollo? Questo il titolo dell'iniziativa che si è vissuta lo scorso sabato nelle piazze delle maggiori città italiane.
Una giornata di sensibilizzazione per il reclutamento di nuovi donatori giovani e giovanissimi (18-40 anni) disponibili a salvare una vita. 
Protagonisti in piazza Mazzini a Casale, dove hanno dato disponibilità ad aderire all’iniziativa e a subire nelle autoemoteche il miniprelievo di 4 cc di sangue ben 106 nuovi associati, i volontari ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo), supportati dal dottor Roberto Guaschino, direttore dell'Azienda ospedaliera di Alessandria, le biologhe, i clown vip (che sta per “vivi in positivo”) che fanno volontariato nelle strutture ospedaliere, acrobati, giocolieri e poi ancora Ricicircus (by Ricicuci) x l’animazione dei più piccoli, i writers, e anche WholeBrain (Carmelo Spadaro) in concerto con musiche di sua realizzazioni e grandi classici anni’70.
La giornata casalese è stata preparata al meglio con poche persone che hanno dato davvero tanta disponibilità, e ognuno di essi ha realizzato qualcosa di essenziale e fondamentale per la riuscita della giornata.
Nemmeno il più ottimista dei volontari avrebbe ipotizzato ben 106 tipizzazioni in una giornata (si parla, per la giornata di sabato, di 647 nuovi donatori in tutto il Piemonte, 260 tra casale Asti e Alessandria…) ma non è tutto in quanto molti altri hanno promesso di aderire prossimamente all’associazione, molti ci penseranno su, molti hanno conosciuto e aderito all’Avis, molti hanno colto la finalità dell’iniziativa.
All’indirizzo admocasale.blogspot.com i volontari stanno alsciando i loro commenti all’iniziativa; c’è chi scrive “106 doni, fatti che rappresentano speranza, certezze!!” e chi risponde con “E’ stato bello vedere sconosciuti partecipare ad una causa tanto nobile quanto importante. Per chi sta lottando e per chi si è dovuto arrendere, il significato di tutto ciò va ben oltre ai numeri”.
Il dottor Roberto Guaschino, già primario del trasfusionale a Casale, impegnato come tutti dall'alba al tramonto, commenta così :  "un grande risultato che sancisce un detto magari banale, ma efficace: l'unione fa la forza! ancora una volta il binomio volontariato-struttura pubblica ha portato a un risultato importante, non solo in termini numerici, ma anche e soprattutto in termini di diffusione della cultura della donazione".
Il gruppo casalese ADMO sta quindi per nascere e come testimonial sabato ha trovato grandi nomi : i campioni della Novipiù Casale Monferrato hanno aderito all’iniziativa e il capitano Simone Pierich ora è un “cestista fino al midollo” avendo scelto anche di farsi tipizzare (con la moglie Letizia), oltre che esserne brillante testimonial. All’happening ADMO anche Matt Janning e Oluoma Nnamaka oltre alle giocatrici della Junior Volley femminile Margherita Rosso, Alice Dell'Oste e Linda Stevanin.
Anche il Sindaco di Casale Monferrato  ing. Giorgio Demezzi è stato a lungo a fianco dei volontari Admo.

l'unione fa la forza


106 nuovi potenziali donatori di midollo osseo a Casale, 260 nel quadrante Alessandria Asti.
Mi  sembra un grande risultato che sancisce un detto magari banale, ma efficace: l’unione fa la forza!
Ancora una volta il binomio volontariato/struttura pubblica ha portato ad un risultato importante non solo in termini numerici ma anche e soprattutto in termini di diffusione della cultura della donazione ed è questo che ci piace di più!  Grazie ancora a tutti!
___________________________________
Dott. Roberto Guaschino
Direttore S.C.  Medicina Trasfusionale
Azienda Ospedaliera S.S. Antonio e Biagio e C. Arrigo - ALESSANDRIA

attimi indimenticabili

 
Ragazzi, amici,
le testimoninaze di chi mi ha preceduto sono messaggi di ringraziamento speciale, profondi, bellissimi.
Anche da parte mia posso esprimervi il mio piacere, e la mia gioia, nell'essere stato al vostro fianco condividendo attimi indimenticabili, con la speranza e l'obiettivo di far sempre meglio e rendere il prossimo sempre piu' consapevole sulla donazione di midollo.
Grazie di tutto, di vero cuore
Un abbraccio e a presto !
Elia

domenica 25 settembre 2011

Contenere questa felicità è davvero difficile




106 doni, fatti che rappresentano speranza, certezze!!!! 
Grazie a coloro che sono entrati a far parte di questo movimento della vita, ai testimonial che hanno aderito solo con la loro importante presenza, a coloro che ci hanno ascoltato, a coloro che sono tornati diversi dopo averci ascoltato..
Un pensiero speciale per una persona speciale con la quale ho iniziato e condiviso volantinaggi e speranze, un traguardo che egoisticamente dedico a lei, a coloro che contano su di noi.
Spero di rivedervi tutti presto, con il vostro stupendo sorriso, un grande onore essere stato con voi a fare festa
Contenere questa felicità è davvero difficile

Angelo

Le immagini più belle della giornata "Ehi tu hai midollo ?" a Casale Monferrato

sabato 24 settembre 2011

Grazie, 106 volte grazie

24 settembre 2011 - EHI, TU? Hai midollo?



106 giovani oggi si sono fatti tipizzare solo qui a Casale M.
Altrettanti avrebbero voluto ma non hanno potuto.
Queste sono notizie !

E’ stato bello vedere sconosciuti partecipare ad una causa tanto nobile quanto importante.
Per chi sta lottando , e per chi si è dovuto arrendere, il significato di tutto ciò va ben oltre ai numeri.

GRAZIE DI CUORE A TUTTI

Roby

Da www.asjunior.com - sito ufficiale Novipiù Junior Casale

JC in campo per l'Admo

Pierich, Nnamaka e Janning in piazza Mazzini con i volontari

Questa mattina il capitano della Junior Casale Simone Pierich insieme ai compagni Olu Nnamaka e Matt Janning sono scesi in campo per la campagna 'Ehi, tu! Hai midollo?' dell'Admo, l'associazione italiana donatori midollo osseo.

Il sostegno rossoblu alla sensibilizzazione (al pari di quello dell'associazione Clown in corsia e Donatori di sangue) ha portato a un risultato importante: nel corso della giornata i volontari hanno conosciuto e coinvolto 106 nuovi donatori, linfa vitale per l'Admo.

venerdì 23 settembre 2011

da "Il Monferrato" del 23 settembre 2011

 

dal sito "Casalenews" del 23 settembre 2011

Ehi tu! Hai midollo?' L'Admo in piazza Mazzini

Sabato 24, medici, infermieri e volontari del centro trasfusionale spiegano cosa significa essere donatori

23 Settembre 2011 – CASALE MONFERRATO – L’Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo),  in collaborazione con Vip  (Vivi In Positivo – clown di corsia ospedali infantili) ha organizzato per sabato 24 settembre 2011 una manifestazione nazionale dal titolo 'Ehi, tu! Hai midollo?', in cui verrà spiegato cosa significa e come si fa ad essere donatori di midollo osseo.
Anche a Casale Monferrato in piazza Mazzini Admo e Vip saranno presenti per tutta la giornata con medici, infermieri e volontari del centro trasfusionale dell’ospedale Santo Spirito. Chi lo desidera ed ha tra i 18 e i 40 anni di età, potrà farsi tipizzare. Dopo un prelievo di sangue si viene inseriti nella banca dati del Registro Nazionale Donatori di midollo osseo. Un’occasione utile anche solamente per informarsi.

Redazione On Line

sabato 17 settembre 2011

"Ha lasciato un grande vuoto e ci manca tantissimo"

Da "La Stampa" edizione di Novara del 17 settembre 2011

Avrebbe certamente meritato una cornice di pubblico più importante l'edizione di «A canestro con le stelle dello sport» andata in scena al palasport di Castelletto l'altra sera. Ad aprire la quattro giorni di festa nel ricordo di coach Tarcisio Vaghi sono intervenuti alcuni nomi illustri del mondo della palla a spicchi. Il più atteso era sicuramente Gianmarco Pozzecco, nel giorno del suo 39° compleanno.
Nonostante si sia ritirato da un paio di stagioni, ormai, il «Poz» continua a essere presente nell'immaginario
degli appassionati, grazie alle magie regalate durante la sua lunga carriera e di cui anche questa volta ha dato saggio trascinando alla vittoria la sua squadra, il team De Pol, per 87-84, in rimonta, sul team Tranquillo, capitanato dal popolare commentatore di Sky Sport.
Tre triple del campione d'Italia 1999 hanno lanciato la squadra in maglia bianca, in precedenza sostenuta dalla grande serata di un altro volto di Sky, Pietro Colnago. Nel primo tempo, invece, erano stati Mario Boni e Hugo Sconochini (campione olimpico nel 2004 con l'Argentina) a regalare il vantaggio ai gialloviola (46-42 all'intervallo).
Nella pausa Mario Boni ha stracciato Colnago nella gara del tiro da tre punti con 7/15 con 4/15.
Un commosso ricordo di Vaghi ha chiuso la serata, con Stefano Antonetti, ex castellettese e poi giocatore di Vaghi a Legnano, con gli occhi lucidi per l'emozione: «Cosa ti posso dire del Tarci? Che ha lasciato un grande vuoto e ci manca tantissimo». [L. BA.]

F.A.Q. - Domande frequenti a cui rispondere...

martedì 13 settembre 2011

Il primo memorial Tarcisio Vaghi, a Castellanza

Una sfida di serie A per ricordare un grande allenatore di basket che ci ha lasciato da pochi mesi: Domani mercoledì 14 settembre la Scuola Basket Castellanza organizza al PalaBorsani il primo Memorial "Tarcisio Vaghi", dedicato al coach scomparso il primo marzo scorso dopo una lunga lotta contro la leucemia. 
Vaghi era stato allenatore in seconda della Junior Casale, approdata quest'anno alla massima serie del campionato nazionale  di serie A. L'evento è organizzato in collaborazione con l'associazione "Cestisti Fino al Midollo" http://www.cestistifinoalmidollo.com ) fondata dallo stesso Vaghi, che ha affiancato l'ADMO supportandola nella diffusione delle informazioni sulla donazione di midollo osseo, e con l'associazione di volontariato "Solidarietà Famigliare".
A contendersi il primo Memorial Vaghi saranno, a partire dalle 20.30, due formazioni di A1 maschile, l'Emporio Armani Milano e la Vanoli Braga Cremona. I biglietti per assistere alla gara hanno un costo di 10 euro (ingresso gratuito per i minori di 12 anni) e l'incasso sarà devoluto in beneficenza.
La scomparsa di un amico che aveva lasciato un segno forte anche nella nostra città, ha lasciato in alcuni la volontà di proseguire la sua iniziativa di sensibilizzazione verso la donazione del midollo osseo.
Una gara di basket è certamente il modo migliore per ricordarlo.

sabato 10 settembre 2011

Protocollo d'intesa col Ministero dell'istruzione per favorire l'iscrizione e la donazione dei più giovani

È stato firmato il 15 aprile 2010, il protocollo d'intesa tra il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e ADMO.
La finalità? Il Ministero s'impegna ad avviare con l'Associazione un rapporto di cooperazione per incrementare l’educazione dei ragazzi alla solidarietà e alla donazione - con particolare riferimento alla donazione di midollo osseo - in sinergia con le Istituzioni scolastiche. Saranno quindi avviate politiche coordinate sulle problematiche formative di dirigenti, docenti, studenti e genitori finalizzate all’acquisizione di corretti stili comportamentali e relazionali in materia di solidarietà, integrati in processi di promozione della salute e dello stare bene. E verrà promossa nei giovani, attraverso l’educazione alla convivenza civile, l’esercizio di una cittadinanza responsabile, intesa come solidarietà e partecipazione consapevole alla vita sociale, a livello locale, nazionale ed europeo.
Un altro importante passo nei vent'anni di vita di ADMO, per inculcare nei ragazzi di oggi e negli uomini e nelle donne di domani una positiva cultura della donazione.

Il Ministero dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca
e
l’ADMO, Associazione dei Donatori di Midollo Osseo
VISTA la legge quadro sul volontariato 11 agosto 1991, n. 266 ed in particolare l’art. 1, comma 1;
VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e successive modificazioni e integrazioni, contenente il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione;
VISTA la legge 15 marzo 1997, n. 59 e in particolare l’art. 21, recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche;
VISTO il D.L.vo n. 112 del 31 maggio 1998 con il quale sono state trasferite dallo Stato agli Enti Locali alcune importanti competenze tra le quali quelle in materia di dispersione scolastica, orientamento scolastico e professionale, educazione alla salute, handicap, ecc.
VISTO il D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, contenente il Regolamento in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche;
VISTO il D.P.R. 567 del 10 ottobre 1996 così come integrato e modificato dal D.P.R. 156/99 e dal DPR n. 105 del 13 febbraio 2001 con cui è stato emanato il Regolamento che disciplina le iniziative complementari e le attività integrative delle Istituzioni Scolastiche;
VISTO il DPR 24 giugno 1998 n. 249, con il quale è stato emanato lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti;
VISTO l’art. 16 della Costituzione della Repubblica Italiana - Diritti e doveri dei cittadini;
VISTO la legge Costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 “modifiche al titolo V della parte II della Costituzione”, art. 3 che definisce le materie di legislazione corrente;
VISTA la legge 6 marzo 2001, n. 52 concernente il "Riconoscimento del Registro nazionale italiano dei donatori di midollo osseo";
VISTO il decreto 5 giugno 2002 del Ministero della Salute, con cui ADMO è stata nominata “Membro della Commissione Nazionale per i trapianti allogenici da non consanguineo”;
VISTO il D.M. del MIUR n. 14 del 14 febbraio 2002 con cui è istituito il FORUM Nazionale delle Associazioni dei genitori maggiormente rappresentative, che operano nella Scuola;
VISTO il D.M. del MIUR n. 79 dell’11 luglio 2002 con il quale è stato istituito il Forum nazionale delle associazioni studentesche maggiormente rappresentative;
VISTA la legge delega 28 marzo 2003, n. 53 per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale;
VISTA la legge 11 ottobre 2005 n. 219 recante “Nuova disciplina delle attività trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivati”;
VISTO il decreto ministeriale n. 47 del 13 giugno 2006, con il quale è stato previsto che le scuole possono, nella loro autonomia, disciplinare fino al 20% i curricoli scolastici dell’ordinamento vigente;
VISTO il documento di indirizzo dell’On.le Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca del 4 marzo 2009, per la sperimentazione dell’insegnamento di cittadinanza e costituzione;
VISTO l’atto di indirizzo dell’On.le Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per l’anno 2009 nel quale viene rimarcata l’esigenza di avvicinare, famiglia, scuola, comunità civile e mondo del volontariato per diffondere sin dalla scuola dell’infanzia e dalla scuola primaria il valore della convivenza civile;
VISTO lo statuto di ADMO Federazione italiana ONLUS.
Premesso che
il Ministero dell’Istruzione,dell’Università e della Ricerca
- favorisce le autonomie scolastiche e la loro interazione con le autonomie locali, i settori economici e produttivi, gli enti pubblici e le associazioni del territorio per la definizione e la realizzazione di un piano formativo integrato, rispondente ai bisogni dell’utenza e alle vocazioni locali;
- ricerca le condizioni atte a realizzare nelle scuole, in attuazione dell’art. 21 della legge n. 59/97, la massima flessibilità organizzativa, la
tempestività ed efficacia degli interventi, anche attraverso l’apporto costruttivo di soggetti e risorse diversi, presenti a livello territoriale;
- promuove nei giovani l’esercizio della cittadinanza attiva quale fondamento di una convivenza civile basata sui valori della solidarietà, della partecipazione responsabile e della cooperazione;
- riconosce nella partecipazione studentesca il segno di una scuola moderna, capace anche di combattere e prevenire il fenomeno della dispersione scolastica, di mettere al centro dei suoi obiettivi la valorizzazione delle inclinazioni personali di ciascuno studente, di creare le migliori condizioni per un apprendimento efficace.
- riconosce il volontariato quale esperienza che contribuisce alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile e culturale e ne promuove lo sviluppo nei giovani.
L’ADMO
- svolge opera di sensibilizzazione per diffondere la conoscenza dei problemi inerenti alla donazione di midollo osseo e al suo trapianto;
- sostiene iniziative atte a potenziare gli scopi che i donatori si prefiggono, sia sotto il profilo sociale che legislativo;
- promuove la formazione di gruppi volontari che operino sul territorio con le stesse finalità dell’associazione medesima;
- collabora con i centri di tipizzazione tissutali allo scopo di facilitare l’espletamento della tipizzazione medesima;
- stimola e favorisce la ricerca nel settore delle malattie interessate al trapianto del midollo osseo;
- mantiene contatti con analoghe associazioni Italiane ed estere allo scopo di coordinare azioni di interesse comune;
- sostiene e pone in essere iniziative a carattere culturale e documentaristico;
- attiva nelle scuole di ogni ordine e grado, iniziative di informazione e formazione del personale docente, non docente e degli allievi finalizzate a promuovere l’educazione alla salute;
- può avvalersi, per tutte le iniziative rientranti nei propri compiti statuari, del supporto tecnico di un Comitato scientifico;
Considerato che l’educazione alla donazione, inserita in un contesto più ampio di salute pubblica, risulta strettamente correlata alla cultura della
solidarietà, cultura che richiede da parte degli adolescenti una chiara consapevolezza dei principi della partecipazione ed una matura assunzione di responsabilità;
Considerata, quindi, la necessità di sviluppare nei giovani il rispetto di sè, delle regole, degli altri e il senso di solidarietà, inserendo l’educazione alla donazione del midollo osseo e alla donazione in genere nel processo di apprendimento-insegnamento, quale componente essenziale dell’educazione alla convivenza civile;
Considerata la necessità di acquisire una conoscenza approfondita dei problemi e delle difficoltà che i giovani vivono quotidianamente, dei modelli comportamentali da essi maggiormente adottati perché solo attraverso tale conoscenza è possibile individuare interventi correttivi efficaci e predisporre adeguati programmi di formazione-informazione;
Considerata la necessità di realizzare una sinergia di tutti i soggetti interessati al processo di formazione dei giovani al fine di definire e porre in essere congiuntamente strategie organizzative integrate che inseriscano l’educazione alla donazione alla donazione di midollo osseo nell’itinerario scolastico non come disciplina a sé stante ma come percorso formativo trasversale, atto ad incidere profondamente sul sistema di valori cui i giovani fanno riferimento e sui loro comportamenti;
Considerato che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Associazione Donatori Midollo Osseo Federazione Italiana (ADMO), nel perseguire le rispettive finalità istituzionali, contribuiscono all’informazione e formazione degli insegnanti e dei giovani sul tema della solidarietà;
Ravvisata l’opportunità di agevolare le attività tra gli Istituti Scolastici e le strutture associative dell’ADMO Federazione Italiana presenti sul territorio nazionale;
nel rispetto delle disposizioni di legge e dei rispettivi compiti istituzionali
CONVENGONO
di stipulare il presente protocollo d’intesa, di cui le considerazioni in premessa sono parte integrante.
Art. 1
Il protocollo è finalizzato a:
- ad avviare un rapporto di cooperazione per incrementare l’educazione dei ragazzi alla solidarietà e alla donazione con particolare riferimento alla donazione di midollo osseo, in sinergia con le Istituzioni Scolastiche;
- avviare politiche coordinate sulle problematiche formative di dirigenti, docenti, studenti e genitori finalizzate all’acquisizione di corretti stili comportamentali e relazionali in materia di solidarietà, integrati in processi di promozione della salute e dello stare bene;
- promuovere nei giovani, attraverso l’educazione alla convivenza civile, l’esercizio di una cittadinanza responsabile, intesa come solidarietà e partecipazione consapevole alla vita sociale, a livello locale, nazionale ed europeo.
Art. 2
Per l’attuazione del presente protocollo
L’Admo Federazione Nazionale si impegna a:
- svolgere attività di sensibilizzazione al dono del sangue midollare, nei confronti del personale della scuola, studenti e genitori, nell’ambito di un progetto globale integrato di educazione alla salute, anche in compartecipazione con altre Istituzioni e/o Associazioni di settore;
- realizzare interventi di informazione e formazione, sulla base delle linee guida definite dall’OMS e con il coinvolgimento dei genitori, sulle problematiche ematiche e sulla prevenzione delle malattie ad esse riferite, destinati a studenti e docenti, avendo soprattutto cura di far emergere l’importanza del dono del sangue midollare per la cura di malattie genetiche o onco-ematologiche che guariscono con il trapianto del midollo osseo;
- porre in essere attività di informazione sul trapianto di cellule staminali emopoietiche rivolte in modo particolare ai docenti, ai genitori ed agli studenti delle ultime classi di istruzione superiore di II grado al fine di far acquisire ai giovani una disposizione mentale aperta alla donazione, comportamenti di generosità e disponibilità verso il prossimo, che incrementino sia l’autostima sia il numero dei potenziali donatori;
- promuovere interventi di informazione sul trapianto di sangue placentare che, per i più piccoli, saranno centrate sul tema della Vita, come dono e per i più grandi ed i genitori mireranno a far conoscere che il sangue
placentare, raccolto e per il neonato, può ridare la vita ad un altro bambino in attesa di trapianto;
- svolgere attività di ricerca e studio, che coinvolgano educatori ADMO Federazione Italiana, docenti e/o studenti, al fine di individuare e progettare iniziative che favoriscono la pratica del volontariato;
- offrire alle scuole che ne facciano richiesta, il contributo di approfondimenti specialistici, coinvolgendo anche, se necessario e possibile, altri Enti, Associazioni e imprese private che possono servire al raggiungimento degli obiettivi.
Il Ministero dell’ Istruzione, dell’Università e della ricerca si impegna a:
- diffondere nelle scuole la presente intesa per favorire la programmazione, da parte delle stesse, nell’ambito della flessibilità organizzativa e gestionale derivante dall’autonomia scolastica, di specifiche attività volte ad integrare l’offerta Italiana;
- informare le scuole delle azioni derivanti dall’attuazione del presente protocollo per lo sviluppo della cultura della solidarietà;
Art. 2
Per la realizzazione degli interventi previsti dal presente protocollo, l’ADMO si avvarrà delle strutture associative periferiche che potranno rapportarsi con le Istituzioni Scolastiche presenti nel territorio di competenza per una pianificazione congiunta degli stessi, nel rispetto della loro autonomia organizzativa e didattica.
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca promuoverà il coinvolgimento degli Uffici Scolastici Regionali, nelle iniziative che l’ADMO volesse eventualmente porre in essere in collaborazione con gli stessi
Art. 3
Per l’attuazione della presente intesa sarà istituito un gruppo di lavoro nazionale paritetico, composto da due membri designati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e da due membri designati dall’ADMO Federazione Italiana e coordinato da un presidente di nomina ministeriale. Il gruppo di lavoro curerà la corretta applicazione del
presente protocollo, individuando le modalità idonee per la più ampia diffusione delle iniziative che verranno attivate e per la realizzazione di azioni di monitoraggio degli interventi attivati.
Art. 4
Il presente protocollo avrà la durata di anni tre a partire dal primo giorno del mese successivo all’approvazione. Fermo restando le condizioni sopra definite, è possibile, su accordo delle parti procedere in ogni momento alla risoluzione. In ogni caso nulla è dovuto alle parti per oneri eventualmente sostenuti in vigenza del presente atto.
Roma, 15 APRILE 2010
Per Il Direttore Generale della Direzione Generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione
F.to Sergio Scala
Il Presidente Nazionale
dell’ADMO
F.to Paola De Angelis

venerdì 9 settembre 2011

Ehi, tu... Hai midollo? - Come è nata l'iniziativa



Ehi, tu... Hai midollo? Questo lo slogan che accompagnerà il grande evento nazionale di sensibilizzazione per il reclutamento di nuovi donatori, giovani e giovanissimi. I volontari ADMO saranno supportati dai clown che fanno volontariato nelle strutture ospedaliere. Quando? Il 24 settembre 2011. Dove? Nelle piazze delle maggiori città italiane.


Tutto è cominciato un giorno grigio e piovoso. Sabato 18 settembre del 2010, per l’esattezza, a Genova. ADMO Liguria ha organizzato una giornata di sensibilizzazione per la donazione del midollo osseo in collaborazione con i Pagiassi (ovvero ‘volontari clown in corsia’, per usare un’espressione presa in prestito proprio dalla loro presentazione istituzionale. L’iniziativa era stata pubblicizzata, a livello locale, con un manifesto che chiedeva “Ehi, tu… Hai midollo?” e invitava tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni a recarsi in piazza De Ferrari e Porto Antico dalle 10 alle 19 per eseguire un semplice prelievo di sangue. A loro disposizione, le emoteche mobili per prelievo e raccolta sangue, medici, volontari ADMO, Avis, Fidas e i Pagiassi, con il compito di coinvolgere e intrattenere la gente che si fermava per capire quale fosse la ragione di quella allegra e colorata ‘circo… stanza’!

Il 18 settembre l’obiettivo era molto chiaro - reclutare 150 nuovi donatori in una giornata - anche se le perplessità continuavano a moltiplicarsi, considerando che si trattava della prima esperienza.

E così mentre i volontari di ADMO Liguria, Avis e Fidas spiegavano alle persone interessate come, con un gesto semplicissimo, potevano far riagguantare la vita a un bambino, un giovane, una donna, un uomo, i 60 clown operativi a Genova facevano volantinaggio lungo le strade della città, intrattenevano in piazza adulti e bambini, cercavano - tra il serio e il faceto - aspiranti donatori tra i passanti. Non solo! Perché ad attirare la gente in piazza è stata anche la presenza di un noto coro gospel. Così, tra un canto e un gioco, la testimonianza di un donatore ADMO e le parole intense di un trapiantato, all’interno del grande gazebo messo a disposizione dalla sezione genovese della Croce Rossa Italiana (perché, a un certo punto, la pioggia è diventata una specie di diluvio…) sono state raccolte le adesioni di 142 potenziali donatori (soltanto 11 di loro sono stati ritenuti non idonei dai medici). E siccome, nonostante la pioggia e la coda di due ore, alcuni giovani non avevano potuto eseguire il prelievo, tra il 19 settembre e il 30 ottobre sono stati tipizzati - in ospedale - e iscritti altri 59 potenziali donatori che, proprio in quella piazza, avevano promesso di farlo.

Alla luce di un simile risultato ha iniziato a farsi strada l’idea di trovare una nuova strada alternativa alla sensibilizzazione tradizionale promossa da ADMO, per arrivare alla messa a punto di un progetto in cui saranno coinvolte tutte le sedi regionali di ADMO (dal Nord al Sud dell’Italia): indire una giornata nazionale (concretizzata in sabato 24 settembre del 2011) in cui i volontari ADMO attivi nelle diverse regioni - supportati dai clown - incontreranno i giovani nelle piazze e con la collaborazione di medici e volontari Avis e Fidas li inviteranno a farsi tipizzare. 

Ma conosciamo meglio questi clown così speciali. I Pagiassi sono clown di corsia: con i loro volontari portano un sorriso a chi si trova in ospedali, case di riposo e di accoglienza, strutture in cui la loro allegria può alleviare il disagio di chi vi si trova. Un'associazione di volontariato, regolarmente iscritta all'Albo regionale della Liguria. Non sono clown professionisti, anche se molti Pagiassi hanno al loro attivo esperienze formative nel settore e molti altri sono occupati, con mansioni ben diverse, nel socio-sanitario. Sono clown con passione e serietà, però, preparati attraverso uno stage iniziale di tre giorni, continui ‘allenamenti formativi’ e un tirocinio di 100 ore prima di diventare a tutti gli effetti un clown di corsia. Per loro è importante conoscere tecniche di mimo, improvvisazione, comunicazione verbale e non verbale, burattini, favole e tutto ciò che fa parte del bagaglio di un clown, ma anche e soprattutto un approccio corretto con il paziente e con le strutture sanitarie. Con garbo e discrezione entrano in queste strutture per donare un sorriso a chi soffre, consapevoli che la capacità di distrarre la mente dal dolore mediante una risata può diventare strumento efficacissimo di guarigione o, comunque, di speranza per il paziente.

Non sono dottori, anche se le loro divise sono camici simili quelli dei medici ma… colorati all'inverosimile, personalizzati da ognuno di loro con l’aggiunta di ciucci, papillon enormi, cravatte sgargianti, pantaloni larghi multicolori, stetoscopio, siringhe, pettini giganti. E, soprattutto, l'immancabile naso rosso. Colorano l’ambiente ospedaliero, ma la loro allegria non supera mai i confini del buonsenso e l’eventuale rifiuto: se un paziente non li vuole (e accade, anche se molto raramente) si limitano a un saluto e, sempre se vuole, gli lasciano un palloncino colorato, come segno della loro disponibilità affettiva alla sua sofferenza.

Spesso ai Pagiassi non basta ‘clowneggiare’ con il paziente: parenti e personale ospedaliero diventano loro complici, affiancandoli durante le gag anche per trovare la chiave giusta nel rapporto con il malato. L'ingresso nelle stanze è già di per sé un momento importante: ottenuto il permesso di farlo (e avute indicazioni precise sulle stanze in cui è meglio non disturbare) entrano… nelle maniere più stravaganti possibili. Unico punto fermo: si presentano, chiedono il nome, a volte l'età, altre volte il numero di scarpa… mai, però, la patologia che sta curando. Durante la loro visita in qualità di ‘medici clown’ i pazienti sorridono e i parenti in visita ritrovano spesso - proprio in quel sorriso - il coraggio per affrontare un cammino di guarigione difficile.



EHI-TU-HAI-MIDOLLO-Elenco-Piazze-Italiane




mercoledì 7 settembre 2011

Ehi tu, hai midollo... a Casale Monferrato in piazza Mazzini sabato 24 settembre


Ehi tu, hai midollo?

Il 24 Settembre 2011 si terrà, nelle maggiori piazze italiane, la “Giornata di sensibilizzazione alla donazione di Midollo Osseo”, un evento di informazione e sensibilizzazione per il reclutamento di nuovi Donatori di midollo osseo/cellule staminali.
Saranno coinvolti i volontari ADMO supportati dalle Associazioni VIP (Clown in corsia) e di Donatori di sangue con l’obiettivo di diffondere la cultura della donazione e fornire ai presenti l’opportunità di diventare potenziali donatori di Midollo Osseo/Cellule Staminali nella stessa sede, grazie alla presenza del personale medico a disposizione sull’autoemoteca.  Il grande successo dell’iniziativa (142 nuove adesioni) ottenuto  nella sua prima edizione lo scorso 18 Settembre nella città di Genova, ha dato l’impulso per riproporla a livello nazionale.

L’iniziativa è di  rilevante importanza considerato che
- la donazione di midollo osseo/cellule staminali da volontario può rappresentare l’unica strada per la guarigione da patologie oncoematologiche;
- la possibilità per un malato  di trovare un donatore compatibile è molto bassa, statisticamente calcolata in 1/100.000, è questo il motivo per cui occorre avere un alto numero di persone disponibili a donare le proprie cellule staminali;
- attualmente solo  il 50% circa dei pazienti riescono a sottoporsi a trapianto da donatore. E’ stato conteggiato dal Centro IBMDR, il Registro Nazionale dei donatori, che nell'anno 2010 in Italia c’erano 1.540 pazienti alla ricerca di un donatore di midollo osseo, ma solamente 740 sono giunti al trapianto: ancora troppe vite vengono spezzate per mancanza dell’informazione su questo semplice gesto, che non costa nulla ma vale moltissimo;
- l’adesione al Registro dei donatori viene effettuata attraverso un prelievo di sangue in una struttura ospedaliera solo nei giorni infrasettimanali, causando la rinuncia di nuovi potenziali donatori che per comodità darebbero la loro disponibilità in un giorno festivo;
e verrà promossa sui media nazionali e regionali, e attraverso la collaborazione delle Associazioni interessate presso le scuole superiori, le università, i luoghi di ritrovo (locali, palestre, chiese).
Le piazze interessate saranno a :
Alba (Cn), Piazza Savona
Alessandria, Piazza Santo Stefano
Asti, Piazza Roma 
Casale M.to (Al), Piazza Mazzini
Mondovì (Cn), Corso Statuto (Fronte Bar Aragno)
Pinerolo (To), Piazza Facta
Torino, Piazza San Carlo

martedì 6 settembre 2011

In memoria di Alessandro

Il Centro Sportivo “Cascine Frati” di Coniolo (AL), sabato 10 e domenica 11 settembre 2011 ospiterà la prima edizione del “Torneo Alessandro Riccioli“, che vedrà al via sei squadre di giovani calciatori delle annate 1999-2000, che si sfideranno sul campo da sette giocatori nel ricordo di Alessandro Riccioli, giovane arbitro sconfitto dalla malattia a soli 19 anni. Il torneo è organizzato in collaborazione con il Comune di Coniolo, l’Associazione Italiana Arbitri sezione di Casale Monferrato e l’Associazione Donatori Midollo Osseo Rossano Bella- Piemonte, torneo, che oltre ad un sano momento sportivo, deve essere un momento di sensibilizzazione ed informazione sull’attività dell’ ADMO e sull’urgenza di sviluppare la donazione del midollo osseo che potrà aiutare ad aumentare sensibilmente le possibilità di sconfiggere alcune malattie che altrimenti avrebbero quasi sempre un decorso letale, come purtroppo è avvenuto ad Alessandro Riccioli, malgrado una coraggiosa lotta con il male. Gli incontri eliminatori si svolgeranno nella giornata di sabato 10, mentre le finali si svolgeranno nella mattinata di domenica 11 settembre, oltre ad alcune squadre e società del territorio, sarà presente il Ramini di Pistoia, all’interno dell’interscambio del patto di gemellaggio tra la Provincia di Pistoia e la Provincia di Alessandria, riguardo soprattutto ai consolidati rapporti dei comuni di Coniolo, Camino e Pontestura, ma anche alla nascente collaborazione con i comuni di Gabiano,Moncestino e Verrua Savoia (TO).

Le modalità di donazione


Midollo osseo  (creste iliache)
Il prelievo di midollo osseo avviene mediante ripetute punture delle creste iliache (ossa del bacino); trattandosi di punture ossee il prelievo avviene in anestesia generale, oppure quella di tipo epidurale, mediante puntura lombare. Il prelievo dura in genere, poco più di un'ora; la quantità di sangue midollare che viene prelevata varia in rapporto al volume corporeo del ricevente, ma è di norma compresa fra i 700 e i 1000 ml, ciò non comporta alcun danno o menomazione al donatore. All'uscita dalla sala operatoria si preferisce tenere il donatore sotto controllo per 12-24 ore. Al risveglio, egli avrà un lieve dolore nella zona del prelievo, che già all'uscita dall'ospedale si trasforma generalmente in un indolenzimento che sparisce in pochi giorni e facilmente controllabile con analgesici comuni. Durante il prelievo di midollo, viene di solito trasfusa al donatore, una o due unità di sangue, precedentemente prelevate al donatore stesso, circa una o due settimana prima della data fissata per l'espianto; questo perché, da una parte, consente di bilanciare il volume di sangue circolante, dall'altra garantisce al donatore l'assenza dei rischi di infezione da trasfusione.
Cordone ombelicale
Qui la concentrazione di cellule staminali è molto alta. Il prelievo e la raccolta sono molto semplici e non presentano rischi. Il sangue presente nel cordone ombelicale viene raccolto una volta terminate le procedure per il parto.
Fino a pochi anni fa, il sangue del cordone ombelicale veniva gettato via, con tutto il cordone. Oggi molti genitori decidono di raccoglierlo e conservarlo.

                     Procedimento Illustrato
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Sangue periferico
Le cellule emopoietiche, come già citato, si trovano anche nel sangue periferico, ma in basse quantità. Per questo motivo viene somministrato al paziente il fattore di crescita G-CSF (Growth-Colony Stimulating Factor) con lo scopo di stimolare la produzione di cellule emopoietiche nel midollo osseo e successivamente facilitarne il trasferimento all'interno del sangue periferico. Questa procedura può comportare lievi disturbi quali febbre, cefalea, dolori ossei al bacino, schiena e arti, senso di affaticamento e perdita dell'appetito che possono essere alleviati da comuni antidolorifici. Solitamente in un soggetto sano, i risultati del trattamento con G-CSF si presentano dopo 4-5 giorni e a questo punto si può procedere col prelievo. La procedure viene eseguita utilizzando un separatore cellulare che consente di separare le cellule staminali emopoietiche dalle altre cellule ematiche. Il sangue del paziente viene centrifugato dalla macchina, isolando così le cellule staminali, e viene successivamente reimmesso in circolo. L'operazione può richiedere diverse ore.

 Per maggiori informazioni consultare l'articolo originale: Induction of pluripotent stem cells from adult human fibroblasts by defined factors  (L'articolo è stato preso dalla rivista Nature) e tratto dalla pagina internet http://www.liceotorricelli.it/TorricelliWeb/premiati2011_file/Primopremio/Altre%20pagine%20web/3)%20prelievo/prelievo.htm

Nel 2010 in Italia su 740 trapianti totali, 210 sono stati eseguiti da creste iliache, 414 prelevando sangue periferico e 116 da cordone ombelicale.

domenica 4 settembre 2011

Il Midollo osseo... su Wikipedia



Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Illustrazione delle cellule del midollo osseo

Il midollo osseo è un tessuto molle che si trova nell'interno cavo delle ossa. Nell'uomo adulto è la sede principale dell'emopoiesi, il processo di produzione delle cellule del sangue. Costituisce il 4% del peso corporeo totale, cioè circa 2,6 kg negli adulti.


Tipi di midollo osseo
Ci sono due tipi di midollo osseo: il midollo osseo rosso (costituito principalmente da tessuto mieloide) e il midollo osseo giallo (costituito soprattutto da tessuto adiposo che ne determina il colore). Globuli rossi, piastrine e la maggior parte dei leucociti vengono prodotti nel midollo rosso, alcuni leucociti si sviluppano nel midollo giallo. Entrambi i tipi di midollo osseo contengono una grande quantità di vasi sanguigni .
Alla nascita, l'intera quantità di midollo osseo è costituita da quello di tipologia rossa. Con la crescita, gran parte di questo viene convertito nella tipologia gialla. In un individuo circa la metà è costituita da midollo rosso. Quest'ultimo si trova principalmente nelle ossa piatte come il bacino, lo sterno, il cranio, le coste, vertebre, scapole, e nel tessuto spugnoso delleepifisi delle ossa lunghe, come il femore e l'omero. Il midollo giallo si trova invece nella diafisi delle ossa lunghe.
Nel caso di una grave emorragia, l'organismo è in grado di riconvertire il midollo giallo in quello rosso, al fine di incrementare la produzione delle cellule del sangue.


Stroma
Lo stroma del midollo osseo è tutto il tessuto che non è direttamente coinvolto nella funzione primaria del midollo: l’ematopoiesi. Allo stroma appartiene il midollo giallo (e ne costituisce la maggior parte), assieme alle cellule stromali che si trovano nel midollo rosso.
Lo stroma, benché indirettamente, è comunque coinvolto nell’ematopoiesi dal momento che esso costituisce il microambiente ematopoietico necessario affinché la parte ematopoietica funzioni correttamente: ad esempio produce fattori di crescita e di sviluppo che attivano le cellule progenitrici.
Lo stroma del midollo osseo è formato da un assemblaggio di fibre e cellule reticolari che hanno come scopo di sostenere la parte ematopoietica del midollo, così come di produrre diversi fattori di accrescimento e sviluppo per l'attivazione delle cellule progenitrici prodotte nella parte ematopoietica. Le cellule che costituiscono lo stroma sono fibroblasti, macrofagi,adipociti, osteoblasti e cellule endoteliali che formano i vasi sanguigni (sinusoidi).
I macrofagi contribuiscono in special modo alla produzione degli eritrociti: forniscono il ferro necessario per la produzione di emoglobina.
I vasi sanguigni costituiscono una barriera che impedisce alle cellule sanguigne ancora immature di uscire dal midollo. Solo le cellule mature possiedono le proteine di membrana necessarie per fissarsi all’endotelio dei vasi e quindi oltrepassarlo. Le cellule staminali ematopoietiche possono scavalcare questa barriera del midollo osseo, e quindi essere raccolte dal sangue.

Divisione in compartimenti
C’è una divisione biologica del midollo osseo in compartimenti: alcuni tipi di cellule tendono ad aggregarsi in aree specifiche. Ad esempio gli eritrociti, i macrofagi e i loro precursori tendono ad ammassarsi attorno ai vasi sanguigni mentre i granulociti si accumulano ai bordi del midollo osseo.

Cellule staminali (pluripotenti)
Il midollo osseo contiene tre tipi di cellule staminali:
Le cellule staminali ematopoietiche danno origine a 3 classi di cellule sanguigne che si trovano nella circolazione: leucociti (globuli bianchi), eritrociti (globuli rossi) e trombociti(piastrine).
Le cellule staminali mesenchimali (contenute nello stroma) si trovano disposte in schiere attorno al seno centrale del midollo osseo. Sono cellule multipotenti che hanno la capacità di differenziarsi sia in vivo che in vitro in osteoblasti, condrociti, miociti, e molti altri tipi di cellule. Esse fungono anche da cellule “portinaie” del midollo osseo.
Le cellule staminali endoteliali che diventeranno poi cellule endoteliali

Malattie del midollo osseo
La normale architettura del midollo osseo può essere rovinata da tumori maligni o da infezioni come la tubercolosi, che portano a una diminuzione della produzione di cellule ematiche e piastrine. Inoltre possono sorgere cancri delle cellule progenitrici ematologiche nel midollo osseo: le leucemie. Altre possibili malattie del midollo sono le sindromi mielodisplastiche, ilneuroblastoma e l'osteomielite. Anche le radiazioni ed alcuni medicamenti come ad esempio molti citostatici, sulfamidici, antipirina possono provocare danni al midollo osseo. L’esposizione a radiazione o alla chemioterapia uccide molte delle cellule a rapida divisione del midollo osseo, e da ciò consegue un sistema immunitario depresso. Molti dei sintomi della malattia da radiazione sono dovuti a danno delle cellule del midollo osseo.

Esame del midollo osseo
L’esame del midollo osseo consiste nell’analisi patologica di un campione di midollo ottenuto tramite ‘’’biopsia’’’ (esame istologico) o ’’’aspirato’’’ (esame citologico). Con questi metodi è possibile diagnosticare tra le altre cose pure leucemia, mieloma multiplo, anemia epancitopenia. Il midollo osseo produce le cellule del sangue: globuli bianchi, rossi e piastrine. Molte informazioni su di esse si posso ottenere testando il sangue stesso (ottenibile con un prelievo endovenoso), ma a volte è necessario esaminare la fonte delle cellule sanguigne per ottenere informazioni sull’ematopoiesi: questo è il ruolo di biopsia e aspirato del midollo osseo.
Aspirato di un paziente affetto da leucemia
Per effettuare un "aspirato" del midollo di solito si usa un ago cavo per prelevare un campione di midollo osseo rosso dalla cresta iliaca in anestesia locale o generale. L’aspirato viene poi strisciato su un vetrino e colorato, così da poterlo osservare al microscopio. La ’’’biopsia’’’ midollare si effettua con un piccolo trapano: con esso si preleva dalla cresta iliaca un cilindretto di tessuto midollare. I due esami sono complementari e vengono spesso effettuati contemporaneamente.



Donazione e trapianto del midollo osseo
Articolo principale: Hematopoietic stem cell transplantation (trapianto di cellule staminali ematopioetiche)

È possibile prelevare cellule staminali ematopoietiche da una persona e poi infonderle in un’altra persona (cellule allogeniche) o nella stessa persona in un tempo successivo (autologhe). Se donatore e ricevente sono compatibili, queste cellule infuse viaggiano poi fino al midollo osseo e iniziano la produzione di cellule ematiche. In casi di grave malattia del midollo osseo, viene fatto il trapianto da una persona all’altra (trapianto allogenico), ovviamente dopo averne accertato la compatibilità. Infatti, quando necessario, il midollo malato deve essere distrutto e sostituito mediante il cosiddetto "trapianto" con il midollo di un donatore sano compatibile. Saranno adeguate analisi effettuate dai Registri appartenenti alla rete del BMDW (Bone Marrow Donors Wordwide), collegati a Centri di Trapianto di Midollo Osseo, a provvedere alla ricerca di possibili donatori. In Italia il Registro Nazionale dei donatori volontari di midollo osseo si chiamaIBMDR [1], riconosciuto con Legge dello Stato. Prima il midollo del paziente viene distrutto con farmaci e/o con radiazioni, poi vengono introdotte le nuove cellule staminali o il nuovo midollo prelevato al donatore. Talvolta, in casi di cancro, prima della radioterapia o della chemioterapia vengono prelevate dal paziente cellule staminali che poi, una volta terminata la terapia che uccide anche le cellule staminali, verranno reintrodotte per ripristinare il sistema immunitario. In questo caso si parla di autotrapianto.

Prelievo del midollo osseo
Le cellule staminali sono prelevate direttamente dal midollo rosso nella cresta dell’ileo, sotto anestesia locale o totale. Contrariamente a quanto comunemente si crede, è una procedura minimamente invasiva che si fa ambulatoriamente e che crea solo un disagio di scarsa entità. Un’altra opzione è quella di somministrare dei farmaci (fattori di crescita) che stimolano la produzione di cellule staminali nel midollo osseo e la loro immissione nel sangue circolante. Si inserisce poi un ago endovena nel braccio del donatore, e le cellule staminali vengono prelevate dal sangue mediante filtrazione. La procedura è simile alla donazione di sangue o piastrine.

È anche possibile effettuare un prelievo dallo sterno, e anche la tibia sembre essere una buona fonte di midollo ma solo nei bambini perché negli adulti c’è solo midollo giallo inutile per le trasfusioni.

Nei neonati si possono prelevare delle cellule staminali dal cordone ombelicale.
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